Il ruolo svolto dal Palermitano ,Giuseppe Balsamo ,conte di Cagliostro nei movimenti rivoluzionari che infiammarono l’intero mondo di fine 700 fu determinante .Cagliostro è stato l’anello di congiunzione tra l’Ordine dei Cavalieri di Malta , la cultura americana di Franklin e Washington e la Francia giacobina di Marat,Danton e Robespierre.
Giuseppe Balsamo nacque a Palermo il 2 giugno 1743.
Egli apprese i primi rudimenti di farmacologia quando nel 1756 giovane novizio fu affiancato al frate speziale,nel convento dei fatebenefratelli di Caltagirone,dove era stato mandato a compiere i primi studi.
Dopo aver lasciato la Sicilia, Balsamo su consiglio del suo prozio Giuseppe Cagliostro si recò nella vicina Malta dove fu iniziato da Manolo Pinto de Fonseca e divenne a 25 anni triplice cavaliere : Templare, Maltese e Rosacrociano assumendo il nome di Alessandro conte di Cagliostro (solo i nobili potevano avere l’investitura a cavaliere),votandosi all’avvio del progetto che prevedeva la distruzione delle monarchie e l’instaurazione di un’ era nuova .
L’idea derivava dalla dottrina, che Giacomo de Molay, ultimo gran maestri del disciolto ’Ordine dei Templari ,prima di essere arso sul rogo , avrebbe rivelato a suo nipote, il conte di Beaujeu.
Cagliostro fu edotto a poteri poteri magici e alchemici portentosi(spagirica, astrologia, alchimia,telecinesi ,chiaroveggenza) che, successivamente, esercitò nelle più importanti corti d’Europa, raggiungendo altissima fama.
A Messina entrò in contatto con Andrea Gallo,noto massone che nel febbraio del 1755 aveva fondato l’Accademia culturale “Reparatori” nella quale,possiamo identificare l’embrione della prima Loggia apparsa in Sicilia :“La Riconciliazione” collegata alla Gran Loggia Nazionale di Vienna,e più tardi agli illuminati di Baviera.
Gallo noto amante dell’occulto aveva raccolto nella sua biblioteca una considerevole mole di volumi alchemici rari tra cui antiche pergamene e documenti,attingendo ai quali, Cagliostro completò la sua formazione.
Poi Cagliostro venne iniziato ai segreti della Massoneria Egiziana dal misterioso Maestro Altothas, che può essere identificato col monaco benedettino Dom Antoine Pernety, uomo di vasta erudizione, che lo introdusse agli arcani, celati negli antichi caratteri geroglifici egizi e al culto antichissimo del dio serpente .
Il progetto di Cagliostro trovò in Mayer Amschel l’abile fondatore della famosa dinastia Bancaria Rothschild, ed in J. Adam Weishaupt (1748-1830) professore di Diritto Canonico a Ingolstadt, grandi interpreti e sostenitori.
Nel 1743, Moses Amschel Bauer, aveva fondato in Germania un ufficio di contabilità e sull’entrata aveva collocato lo stemma di un’aquila romana su uno scudo rosso.
L’uffico divenne presto noto come la ditta dello Scudo Rosso o, in lingua tedesca, Rothschild.
Johann Adam Weishaupt (1748-1830), nacque in Germania il 6 febbraio 1748 da genitori ebrei ortodossi, convertitisi al cattolicesimo, e ricevette i suoi primi insegnamenti sia da insegnanti ebrei, che dai Gesuiti.
Weishaupt fu iniziato alla massoneria dall’ irlandese Franz Kolmer, maestro anche di Cagliostro.
E’ in questi tre personaggi che possiamo vedere un legame spirituale che unisce massoneria e magia egiziana, così intenso da fondere i misteri iniziatici, con il culto egizio del serpente facendo coincidere il massimo grado iniziatico con il doppio assoluto Dio-Baal, con un evidente rimando simbolico alla Sicilia,terra consacrata a Baal dai Cananei.
La Trinacria, mostro a tre gambe, simbolo della Sicilia, è riconducibile a Baal,antica divinità Cananea della fecondità e della fertilità dei campi, che veniva raffigurato dal toro e dalla tempesta che era, considerata portatrice di pioggia, seme divino effuso nel terreno per fare germogliare di vita.
Si credeva che il simbolo fosse stato introdotto dai Normanni, in realtà è avvenuto il contrario.
‘Baal’ vuol dire signore: secondo la mitologia era lo sposo di Ishtar , la divinità più importante di Ur dei Caldei dalla quale Abramo proveniva .
Il culto di Baal o meglio dei baalim (plurale di Baal che si trova citato 18 volte nella bibbia) veniva officiato con riti fallici in santuari collocati su alture e prevedeva il sacrificio dei primogeniti di ciascuna famiglia.
Il rito egiziano di cui Cagliostro era divenuto Gran Cofto, doveva la sua ispirazione ai testi dell’egiziano Ermete Trismegisto, che recuperati ,tradotti in arabo e commentati da Dhû âlNûn âlMisrî (-859), Kharraz (-899), Hallaj (857-922), Suhrawardî (1155-1191) avevano aperto le porte allo straordinario pensiero sufi ,le cui correnti germinarono nell’ Asia centrale, e vennero da lì diffuse in tutto il mondo.
Il Gran Cofto aveva, come sigillo un serpente ritto sulla coda, con una mela in bocca, trafitto da parte a parte da una freccia in modo da sembrare una S, mentre la freccia formava una I; il monogramma SI stava ad indicare Superieur Inconnu (superiore sconosciuto). Il sigillo, era accompagnato dalla scritta ACHARAT. Si tratterebbe secondo l’occultista Eliphas Levi di un acrostico costituito da ACH (principio), AR (movimento), AT ( fine). Il trigramma, esoterico che accompagna quella immagine L\P\D\ indica “luce, proporzione, densità”.
A chi chiedeva spiegazione dei suoi prodigi, Cagliostro,era solito rispondere: “ In verbis, in erbis et in lapidibus.” Balsami, unguenti, gocce, pillole,erano frutto di una sapiente mescolanza di erbe aromatiche e sostanze naturali.
Il suo metodo aveva affascinato nobili ed intellettuali per le pratiche rituali che prevedevano la completa rigenerazione del corpo e dell’anima.
Nel 1762 a Jena ,Cagliostro incontrò, Carl Gotthelf von Hund, assieme al quale fondò un’organizzazione rigidamente gerarchica: la “Stretta Osservanza”, della quale divenne gran Priore.
La “Stretta Osservanza”, cui aderirono entusiasticamente membri della migliore nobiltà di Germania, era l’anticamera per accesso ad un livello superiore detto dell’”Alta Osservanza”,ed indi ancora all’Ordine “Militia Christi Templique Salomonis”: l’ Ordine del Tempio, sopravvissuto al rogo che aveva avvolto nel 1314 il Gran Maestro: Jacques de Molay.
Cagliostro negherà la “scienza della storia” di Gian Battista Vico, opponendo una teoria che interpretava la storia come costituita da una serie di eventi intellegibili solo a chi fosse capace di compiere un percorso spirituale per penetrare con gli occhi della mente spazi infiniti.
Cagliostro era dotato di eccezionali poteri di premonizione preveggenza e chiaroveggenza . Si dice che fosse capace di leggere ogni tempo passato, presente e futuro fino ad arrivare alle predizioni di eventi di ogni epoca futura.
Tutte le previsioni del Gran Cofto si avverarono; oltre a quelle già note riguardanti la rivoluzione francese, aveva pronosticato la fine del papa che tanto si era accanito contro di lui; in capo ad un anno Pio VI fu spodestato da Napoleone e morì in esilio.
Weishaupt elaborò nel 1770 “Il Nuovo Testamento di Satana” e nel 1773 insieme a Mayer Amschel Rothschild mise a punto il piano per instaurare il “Novus Ordo Seclorum” una nuova era “luciferiana”.